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Iniziative

Colombi UILPA: giovani nella PA senza possibilità di carriera. Appunto!

Questa dichiarazione del Segretario Generale della UILPA, contenuta nel testo di un suo comunicato del 7 giugno scorso, ci trova assolutamente d’accordo. Scrive Colombi:

Dinanzi al flop di diversi concorsi pubblici il presidente dell’ARAN, Antonio Naddeo, propone di istituire un open-day nelle pubbliche amministrazioni. Obiettivo? Informare soprattutto i giovani sulle tante cose buone che fa la P.A. italiana, superare così gli stereotipi che contribuiscono a rendere il pubblico impiego poco attrattivo, ribaltare l’immagine fantozziana del dipendente pubblico. Basterà un open day a convincere i recalcitranti vincitori di concorsi pubblici?

Temiamo di no. Quando si tratta della vita concreta delle persone la realtà raccontata tramite campagne informative si scontra con la realtà fattuale. E i fatti ci dicono che sia nel pubblico sia nel privato per prima cosa occorre migliorare le condizioni di lavoro, a cominciare dalle retribuzioni, se si vuole che le persone accettino di proposte di lavoro.

Il basso livello retributivo non è l’unico fattore a scoraggiare i giovani. In fondo è vero che la maggior parte delle imprese private non offre molto di più, almeno all’inizio. Ma, a differenza delle grandi aziende private, nel pubblico non esiste (o quasi) possibilità di carriera.

Appunto! E noi quello stiamo dicendo: che l’appiattimento ha stroncato, stronca e stroncherà ogni possibilità di progressione professionale nella Terza Area. E non solo per il giovane che si appresta ad accedere nel Comparto Funzioni Centrali.

Certo leggendo il testo di tale comunicato è veramente difficile, se non impossibile, capire le ragioni per le quali Colombi abbia firmato un Contratto che rappresenta una vera e propria pietra tombale sulla possibilità di fare carriera, al netto di pochissimi fortunati che avranno accesso all’Area E.P. o alla Dirigenza in seguito alla vincita di un concorso.

Un errore politico e strategico. Unitamente alla retribuzione ormai misera, alla luce di aumenti giustificati o di carattere meramente speculativo, la mancanza di futuro professionale allontana i giovani e demotiva, seminando livore e senso di ingiustizia, gli anziani depredati dei loro profili.

Un clamoroso autogol di portata storica che continuiamo a denunciare. Una denuncia che si prepara ad essere strutturata, organizzata. E’ in fase avanzata la stesura dello statuto e del regolamento della nuova Associazione che nasce dal nostro Coordinamento. Si chiamerà AFFUCILS e avrà un suo sito istituzionale sul quale verranno pubblicati tutti gli atti e i documenti dell’Associazione mentre FunzionariPubblici.it ne rappresenterà la sua testata giornalistica con un suo Direttore ed un suo Comitato di Redazione. Sarà una struttura complessa e prestigiosa come richiede la prima esperienza associativa di tutto il Comparto Funzioni Centrali. Per capire la portata di quello che abbiamo pensato vi anticipiamo qualche articolo del nostro Statuto:

Le finalità dell’associazione AFFUCILS sono quelle di:

• tutelare gli interessi morali, giuridici ed economici, valorizzandone in tutti gli aspetti il ruolo e la dignità professionale, dei Funzionari di cui all’art.1;

• promuovere l’introduzione nel Comparto Funzioni Centrali della P.A di un’Area Direttiva o Area Quadri nella quale collocare, attraverso l’istituzione in essa di più figure giuridiche a responsabilità e retribuzioni crescenti, tutti i Funzionari di cui all’art.1;

•.promuovere in tutte le Amministrazioni, Agenzie, Enti ed Istituti del Comparto Funzioni Centrali la reintroduzione della figura apicale direttiva del Direttore, tra le cui funzioni vi sia quella principale di vicario del Dirigente, da conferire a tutti i Funzionari già titolari della qualifica di Direttore;

• promuovere in tutte le Amministrazioni, Agenzie, Enti ed Istituti del Comparto Funzioni Centrali l’attivazione e la massima implementazione dall’interno dell’Area delle Elevate Professionalità;   

• promuovere, dietro valutazioni e pareri consultivi del Comitato Giuridico e del Comitato Tecnico, azioni giudiziarie collettive volte alla salvaguardia del ruolo, del diritto alla progressione professionale e, più in generale, della dignità professionale dei Funzionari di cui all’art. 1 in servizio nel Comparto Funzioni Centrali, anche nell’espletamento delle loro funzioni;

• promuovere campagne mediatiche nazionali ed internazionali coerentemente con gli scopi dell’Associazione;

Tra gli organi abbiamo poi previsto un Comitato che si occuperà di dialogare, se lo vorranno, con le OO.SS. E un dialogo lo proporremo anche al Segretario Colombi col quale, specie alla luce delle sue dichiarazioni, forse avremo da parlare.

Abbiamo già fissato la quota associativa in 5 euro mensili. E ci sarà spazio anche per i pensionati per non disperdere la loro preziosa esperienza.

Nella nuova Associazione, per la portata del progetto, ci saranno molte cariche prestigiose da ricoprire che condurranno a contatti e collegamenti con tante realtà, da quelle istituzionali a quelle accademiche passando per i rapporti con le Altre Amministrazioni, sia a livello centrale che regionale e provinciale.

I colleghi interessati ad essere selezionati per la copertura di cariche all’interno dell’AFFUCILS potranno associarsi al Coordinamento flaggando nel modulo sottostante la casella di “Voglio essere un Referente”. Le associazioni al Coordinamento verranno tramutate, previo consenso dell’interessato/a, in associazioni all’Affucils trasformando in quote associative i contributi facoltativi versati al Coordinamento.

Sta per nascere qualcosa di nuovo. Andiamo a riprenderci quello che ci è stato tolto.

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Se il server del tuo Ufficio impedisce l’invio del modulo manda una mail con gli stessi dati a: funzionarifclaureati@gmail.com. Registreremo ugualmente la tua associazione.

Il versamento della quota facoltativa una tantum minima di 5 euro per aiutarci a sostenere le spese puoi effettuarlo qui:




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Iniziative

Tutti pazzi per la Quarta! E il Coordinamento diventa grande

Sinceramente non ce l’aspettavamo. La mole di consensi che sta riscuotendo Il Coordinamento e la condivisione delle sue rivendicazioni, frutto della rabbia dei Funzionari laureati specialistici completamente appiattiti dal nuovo nuovo Contratto, a questo punto ci impone di fermarci un attimo e di fare alcune considerazioni, anche in deroga alle modalità attraverso le quali raggiungere gli scopi che ci siamo preposti.

Ogni giorno sempre più colleghi ci chiedono di rappresentare le loro istanze nelle sedi istituzionali considerando che ad oggi il Coordinamento è l’unico organismo a denunciare quotidianamente l’appiattimento nella Terza Area formulando e chiedendo l’adozione di immediate soluzioni, ribadendo in ogni Sede lo scetticismo sulla Quarta Area come opportunità di progressione professionale.

Perché, se come invece sembra evincersi da alcune autorevoli dichiarazioni, la Quarta Area è stata concepita per collocare Elevate Professionalità ad Alta Specializzazione come architetti, ingegneri, avvocati, psicologi, ma anche esperti di project management, di comunicazione e di tutti gli altri ambiti di specialità, certificati da titoli di studio, coerenti con le missioni degli Enti, va da sé che la nuova Area è destinata ad una nicchia di colleghi già professionisti super-esperti e che, conseguentemente, gli altri ne resteranno fuori.

Così posta la questione, risulta veramente incredibile e diciamolo pure, inaccettabile, che mentre si parla di alte professionalità riferite alle specializzazioni di cui sopra si affermi al contempo che la Quarta Area rappresenti una nuova opportunità di carriera per una platea tanto vasta quanto lo è quella dei funzionari laureati specialistici, specie per quelli direttivi. No, perché noi nel Comparto Funzioni Centrali di avvocati, commercialisti, ingegneri ed architetti ne siamo pieni. Il punto è perché mai si dovrebbe preferire un avvocato, un commercialista , un ingegnere ad un altro. Immaginiamo che lo si potrebbe preferire solo se l’Amministrazione cercasse un commercialista esperto e certificato in materia di bilanci degli Enti Pubblici o in materie fiscali specifiche o un Avvocato esperto e titolato in diritto comunitario o un ingegnere esperto e titolato nella sicurezza delle Reti. E quale sarebbe l’opportunità di sviluppo professionale per gli altri? Nessuna.

E a ben riflettere, quello dei professionisti di nicchia iper-specializzati che servono all’Amministrazione per raggiungere gli obiettivi del PNRR e per i quali la singola Amministrazione vorrà sborsare annualmente a cranio un sacco di soldi, è esattamente lo spirito e l’intento con il quale il legislatore ha concepito questa Area. Anche giusto nella visione di un’Amministrazione che guarda al futuro e che per questo necessità di professionalità particolari.

Pochissimi eletti a fronte di una schiera di pretendenti che, ovviamente, viste anche le retribuzioni promesse, non sembrano far caso alle considerazioni di cui sopra e che già da qualche mese hanno iniziato ad agitarsi per garantirsi la loro personale “fetta di cielo”. Fioriscono dunque le associazioni, i comitati, le chat. Se fosse un film lo titoleremmo: “Tutti pazzi per la Quarta”, sfidando un rischioso fraintendimento.

Anche l’ADI – Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca in Italia – legittimamente rivendica il valore del Dottorato di Ricerca che, a dire degli interessati, dovrebbe di per se dare il diritto all’accesso all’Area delle EP. Per la serie ognuno tira l’acqua al proprio mulino. Solo che noi, pragmaticamente, prevedendo una drammatica siccità, stiamo cercando di far capire a tutti i colleghi l’importanza di pretendere la restituzioni di profili direttivi soppressi d’imperio mentre l’Europa chiedeva al Governo italiano di incentivarli attraverso la valorizzazione di un Middle Management che noi incarniamo perfettamente con titoli, esperienze, professionalità.

Su questo tema il nostro Francesco Mascia sta preparando un articolo che pubblicheremo nei prossimi giorni e che diventerà uno dei nostri manifesti politici.

Considerazioni che sono sempre più condivise dai tantissimi colleghi che leggono questo sito e che ci chiedono di andare avanti. Ed è sul come andare avanti che all’interno del Coordinamento si è aperta un confronto sulla forma più idonea da darsi, alla luce di un programma di iniziative che impone una veste “societaria” ufficiale.

Sin qui abbiamo detto a noi stessi e a voi che il Coordinamento nasce come un “Gruppo di Pressione” per indurre Governo e Sindacati a sedersi di nuovo a discutere un nuovo ordinamento professionale che preveda un’Area dei Direttivi. Non è vero che non si possa fare e non è vero che il nuovo Contratto non si possa discutere da subito. Quello firmato è già scaduto l’anno scorso e uno nuovo lo abrogherebbe senza colpo ferire. Altrimenti come funziona? Quando ci devono penalizzare normativamente tutto è possibile mentre quando si tratta di favorirci nulla è fattibile? Non è così. Non deve essere così e non sarà così.

Ecco allora che tutte le attività, le iniziative, gli incontri che ci attendono impongono, alla luce di una serie di valutazioni riguardanti anche il non volersi discostare dalla linea politica di forza e decisione sin qui adottata, l’evoluzione del Coordinamento in una struttura associativa o sindacale che rappresenti ufficialmente tutti i Funzionari con laurea magistrale/specialistica specifica. Non un’incoerenza perché continuiamo a ritenere che di Associazioni e Sindacati ve ne siano già troppe nonché un onere gravosissimo che non avevamo messo in conto, quanto purtroppo una scelta obbligata per conquistare un’aliquota di autorevolezza rappresentativa necessaria in determinati consessi.

Il Coordinamento ha quindi deliberato lo studio di valutazione della forma associativa più idonea a rappresentare gli interessi della nostra categoria per un percorso di progressione professionale riservato ai laureati specialistici. Ha altresì deliberato lo studio di valutazione della forma associativa più idonea per garantire agli associati una serie di servizi tra cui speciali convenzioni assicurative per coprire rischi professionali ed infortuni.

Il Coordinamento ha stabilito infine che l’associazione rimanga gratuita, demandando alla volontarietà di ciascuno di sostenerci nelle spese attraverso l’apposito link nel menu del sito Sostienici e alla fine di ogni articolo.

Un lavoro enorme che stiamo portando avanti con la consapevolezza che non esiste alcun risultato conseguibile senza l’impegno, la passione e la perseveranza. Associati subito al Coordinamento e accedi alla chat riservata dove verrai aggiornato su ogni iniziativa ed evento.

Siamo in migliaia, abbiamo le capacità, la formazione, i titoli per essere la classe direttiva della Pubblica Amministrazione Italiana. Dimostriamo quanto valiamo non facendoci calpestare.

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Riflessioni

Appiattimento nella Terza Area? Non ce l’ha chiesto l’Europa

In questi ultimi giorni, in occasione della firma del CCNL Funzioni Centrali 2019-2021 che conclude il penalizzante iter per il personale della Terza Area laureato specialistico (nell’accezione di chi possiede una laurea magistrale, specialistica, 3+2, vecchio ordinamento, ecc.), abbiamo sentito più volte ripetere da molti firmatari dello stesso Contratto che l’appiattimento nella Terza Area, riconducibile all’unica figura giuridica del Funzionario, risponde ad un adeguamento agli analoghi ordinamenti professionali degli altri Paesi dell’Unione Europea.

Così abbiamo deciso di andare a vedere cosa prevedono i contratti dei pubblici dipendenti in due Paesi culturalmente a noi molto vicini: Spagna e Francia. E anche stavolta, come in altre occasioni, il “ce lo chiede l’Europa” si è rivelato come un bluff tutto da scoprire.

Infatti se fossimo spagnoli saremmo inquadrati nel sottogruppo A1 del Gruppo A al quale appartengono, pensate, funzionari direttivi, magistrati e ispettori della Previdenza Sociale.

Se fossimo francesi verremmo inquadrati nella categoria A nella quale esistono sia avanzamenti retributivi che di grado. Ripetiamo… che di grado, un termine che per l’immancabile minus habens richiama la caserma ma che altrove rappresenta più semplicemente un ecosistema professionale gerarchizzato finalizzato a far avanzare chi ha più titoli e capacità.

Di certo in nessun Paese si è assistito alla cancellazione di profili professionali come quello di Direttore e si è disintegrata la possibilità di avanzare giuridicamente all’interno dell’Area dei Funzionari. In nessun Paese si è assistito ad una tale arroganza del potere che ha letteralmente scippato diritti acquisiti.

Non rinvenibile poi in nessuno dei due ordinamenti esaminati la precarietà tutta italiana della nuova Quarta Area, sia in termini di precarietà dell’attivazione che di possibilità di accesso, caratteristiche che non la rendono classificabile come un’ Area destinata ad una progressione di carriera certa. Tutt’altro.

E prima di passare a mostrarvi il materiale tradotto trovato sui siti istituzionali della Funzione Pubblica di Spagna e Francia, vogliamo aggiornarvi su un comunicato di un Sindacato Autonomo che sbugiarda definitivamente tutti quegli esponenti sindacali che prima delle elezioni RSU hanno affermato, anche attraverso scritti divulgati pubblicamente, che l’appiattimento nella Terza Area sarebbe stato superabile attraverso le c.d. “famiglie professionali” previste dal CCNL. Ebbene il comunicato di ieri conferma quanto diciamo da mesi: le famiglie professionali si riferiscono ESCLUSIVAMENTE alle Aree di specializzazione: amministrativa, amministrativo-contabile, tecnica, informatica ecc.

E dopo aver assistito all’ennesima testimonianza della decadenza senza precedenti della propaganda sindacale…seguiteci…andiamo in Europa.

Spagna

Gli Organi e le Scale dei dipendenti pubblici sono assegnati ai seguenti gruppi in base al grado richiesto per l’accesso:

– Gruppo A, suddiviso in due Sottogruppi A1 e A2:

  • Sottogruppo A1: per accedere al sottogruppo A1 sarà necessaria la Laurea Magistrale o titolo equipollente. In questo gruppo saranno svolte le funzioni gestionali di gestione, ispezione, esecuzione, controllo, ecc. Fa parte di questo gruppo il personale direttivo e dirigenziale: funzionari direttivi, ispettori del lavoro e della previdenza sociale, magistrati ecc.
  • Sottogruppo A2 : in questo caso, dovremo poter accedere al Diploma, Ingegneria Tecnica, Architettura Tecnica o laurea equivalente. I funzionari del gruppo A2 collaboreranno nelle funzioni amministrative superiori e nei compiti di gestione amministrativa.

– Gruppo B: Per l’accesso agli organi o alla bilancia del Gruppo B sarà necessario essere in possesso del titolo di Tecnico Superiore.

– Gruppo C: Diviso in due sottogruppi, C1 e C2, a seconda del titolo di studio richiesto, C1 per il diploma di maturità o tecnico e C2 per la laurea in Istruzione Secondaria dell’Obbligazione.

In Spagna

l’articolo 19 del TRLEBEP stabilisce che i dipendenti hanno diritto alla promozione professionale.
La carriera professionale e la promozione del personale sarà effettiva attraverso le modalità previste dallo Statuto dei Lavoratori o dai contratti collettivi.

Francia

Categoria A

La categoria A comprende gradi gerarchicamente più alti e posti di lavoro nella progettazione, gestione e senior management (addetto amministrativo, ingegnere, ecc.) E professioni di insegnamento.

I concorsi di categoria A sono accessibili a bac+3 o più a seconda della professione, ma poiché i candidati sono sovraqualificati, la maggior parte di essi viene reclutata a livello di master .

Categoria B

La categoria B è per le posizioni dirigenziali , di candidatura e di redazione. Il livello richiesto per partecipare alle gare B parte dal livello di maturità, bac+2.

Categoria C

La categoria C include posizioni dirigenziali, che spesso richiedono la padronanza di un mestiere specifico (cuoco, elettricista, ecc)

Avanzamenti nella categoria A

Durante la sua carriera, un funzionario pubblico beneficia di avanzamenti retributivi e di grado. Può anche cambiare corporatura o struttura del lavoro: Insieme di dipendenti pubblici soggetti allo stesso insieme di regole, detti statuto speciale, fissato con decreto, e destinati ad occupare gli stessi posti di lavoro.

L’avanzamento di grado è il passaggio da un grado a un grado superiore all’interno dello stesso corpo .

Consente l’accesso a posizioni più elevate e una maggiore remunerazione.

Quali sono le condizioni da soddisfare per beneficiarne?

Lo stato speciale: Insieme di regole applicabili all’assunzione, all’avanzamento, alla promozione, alla retribuzione, ecc., a tutti i dipendenti pubblici che sono membri dello stesso organismo o quadro occupazionaledel tuo corpo determina le modalità di avanzamento: per scelta o dopo esame professionale.

E lo statuto speciale stabilisce anche le condizioni da soddisfare per poter beneficiare di un avanzamento a scelta o per sostenere l’esame o il concorso professionale.

Queste condizioni sono in particolari condizioni di pendenza e gradino.

L’avanzamento di grado può essere subordinato a una condizione di durata minima della formazione professionale nel corso della carriera.

Anche la precedente occupazione di determinati lavori o il precedente esercizio di determinate funzioni può essere una condizione richiesta per poter beneficiare di un avanzamento di grado.

In questo caso, l’esercizio di un’attività professionale durante la disponibilità può essere preso in considerazione per soddisfare tale condizione a seconda della particolare condizione dell’ente interessato.

La natura e il livello di questa attività professionale devono essere paragonabili a questi lavori o funzioni.

Come ottengo un avanzamento di grado?

L’avanzamento di grado avviene per scelta o dopo esame professionale.

Avanzamento elettivo

L’amministrazione datrice di lavoro sceglie i dipendenti pubblici che desidera promuovere a un grado superiore, tra coloro che soddisfano le condizioni previste dallo statuto speciale.

Le linee guida gestionali stabiliscono le linee guida ei criteri generali di cui tenere conto per le promozioni elettive.

I dipendenti pubblici sono scelti in base al merito professionale e all’esperienza professionale acquisita.

Le linee guida di gestione specificano le condizioni per tenere conto del valore professionale e dell’esperienza professionale acquisita dei dipendenti pubblici, in particolare attraverso le seguenti esperienze:

  • Diversità di background e funzioni svolte
  • Sono seguiti corsi di formazione
  • Condizioni speciali di pratica che attestano l’impegno professionale, l’adattabilità e, se applicabile, la capacità di gestire i team.

Tali condizioni consentono di tener conto delle attività professionali svolte dai dipendenti pubblici, ivi compresa l’attività sindacale, delle attività svolte in altre amministrazioni o nel settore privato.

I funzionari scelti sono elencati, in ordine di merito, su una tabella di promozione annuale.

I dipendenti pubblici sono nominati nel grado di avanzamento, al sorgere di posti vacanti, secondo l’ordine di iscrizione nell’albo.

La mera iscrizione al tavolo della promozione non costituisce nomina.

Il grafico di avanzamento è valido per 1 anno. Un funzionario iscritto all’albo, che non sia stato nominato nel corso dell’anno, può essere nominato a condizione che sia reinserito nell’albo per l’anno successivo.

Questa nuova registrazione non è automatica.

L’avanzamento di grado elettivo avviene continuamente da un grado al grado successivo superiore.

In alcuni casi, il superiore diretto del funzionario deve emettere un parere sulla sua promozione al grado successivo durante il colloquio di valutazione annuale.

Tale parere compare nel verbale dell’intervista.

È il caso dei dipendenti pubblici assunti nel grado attuale mediante assunzione diretta (senza concorso) e che al 31 dicembre sono nell’ultimo scatto del proprio grado da almeno 3 anni.

Ciò riguarda anche i dipendenti pubblici distaccati o integrati a seguito di distacco o direttamente integrati. In tal caso, il funzionario pubblico non deve aver beneficiato, sin dalla sua nomina nell’amministrazione di origine, di alcuna promozione mediante avanzamento, concorso o promozione interna.

Avanzamento dopo esame professionale

Lo statuto speciale stabilisce le condizioni da soddisfare per poter sostenere l’esame professionale e la natura delle prove d’esame.

La posizione speciale può prevedere, oltre all’esito delle prove, che la giuria tenga conto anche del fascicolo individuale dei candidati per stilare l’elenco degli ammessi all’esame.

Un’ordinanza ministeriale fissa ogni anno il numero dei posti offerti per l’esame professionale.

I dipendenti pubblici ammessi all’esame sono elencati in una tabella di promozione annuale.

I dipendenti pubblici sono nominati nel grado di avanzamento, al sorgere di posti vacanti, secondo l’ordine di iscrizione nell’albo.

La mera iscrizione nella tabella di avanzamento non costituisce assegnazione al grado di avanzamento.

L’avanzamento di grado dopo l’esame professionale può consentire, se lo stato speciale lo prevede, l’accesso a un grado diverso da quello immediatamente superiore a quello di funzionario.

Qual è il tasso di promozione?

Lo status speciale può prevedere che il numero dei dipendenti pubblici soggetti a un grado di avanzamento sia limitato in relazione al numero totale dei dipendenti pubblici nell’organismo.

In tal caso, il numero massimo di dipendenti pubblici che possono essere promossi in ogni grado di avanzamento è fissato dall’amministrazione con decreto ministeriale. Questo è il tasso di promozione .

Ogni anno l’amministrazione fissa, in base al numero totale dei dipendenti pubblici nell’organismo al 31 dicembre e al tasso di promozione, il numero dei dipendenti pubblici che possono essere promossi l’anno successivo.

Esempio :

Un organismo ha 150 dipendenti pubblici al 31 dicembre 2021. Il tasso di promozione al grado di avanzamento è  del 30% , ovvero 45 agenti. Al 31 dicembre 2021, il corpo ha 37 dipendenti pubblici nel grado di avanzamento. Nel 2022 sono quindi possibili 8 avanzamenti di grado.

Lo statuto speciale dell’ente determina la proporzione degli incarichi accessibili rispettivamente per scelta e per esame o concorrenza professionale.

Quando si raggiunge il tasso di promozione e non è possibile pronunciare un avanzamento per 2 anni consecutivi, si può pronunciare un avanzamento nel 3° anno  .

Come siamo chiamati?

Ogni dipendente pubblico che benefici di un avanzamento di grado è obbligato ad accettare il posto a cui è assegnato nel suo nuovo grado. Il rifiuto può comportare la rimozione dalla tabella delle promozioni o dalla graduatoria.

Link utili:

https://www.service-public.fr/particuliers/vosdroits/F568/personnalisation/resultat?lang=&quest0=0&quest1=0

https://www.mptfp.gob.es/portal/funcionpublica/funcion-publica/ep-pp/empleo_publico/tipos.html

https://www.oposbank.com/blog/clasificacion-grupos-funcionarios/

https://administrativando.es/funcionario-de-carrera-profesional/

Il nostro Coordinamento, costituito come COFFUCILS (acronimo di Coordinamento Funzionari Funzioni Centrali Laureati Specialistici) ma che per brevità continueremo a chiamare Coordinamento, è l’unico organo che per la prima volta difende realmente l’interesse di tutti i Funzionari con laurea magistrale/specialistica specifica. Dagli forza associandoti.

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Manca una parte dell’art. 52. La nostra richiesta di citarlo integralmente

Stamattina il nostro Coordinamento ha inviato via pec al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministero della Pubblica Amministrazione, all’Aran, alla Corte dei Conti e a tutte le Organizzazioni Sindacali della Funzione Pubblica firmatarie dell’ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Funzioni Centrali 2019-2021, la segnalazione ufficiale della grave omissione di parte dell’art. 52 del decreto legislativo n, 165/2001 citato nel testo dell’ipotesi di cui sopra al comma 4 dell’art.13, richiedendone la correzione e l’integrazione della parte mancante, prima della firma definitiva.

Unici a sollevare il problema come avete potuto leggere negli articoli precedenti, abbiamo ufficializzato la richiesta perché la parte mancante riteniamo sia fondamentale per garantire la conservazione delle mansioni attribuite ai Funzionari che hanno conquistato profili superiori a seguito di concorso ovvero a seguito di percorsi di riqualificazione.

La richiesta dunque intende scongiurare che, nel testo dei futuri contratti integrativi, le mansioni attribuite alla figura unica del Funzionario possano costituire una diminutio rispetto alle attuali mansioni dei Direttori e dei Funzionari apicali laddove le mansioni di questi ultimi siano diverse da quelle attribuite agli altri Funzionari.

Un documento quello inviato oggi che potrebbe entrare nel novero degli atti utili a future opposizioni in sede giudiziaria ad un Contratto che appiattisce e massifica tutti i Funzionari nella Terza Area come già successo in Amministrazioni, vedi quella del Ministero dell’Interno, dove i Direttori sono stati dequalificati in violazione proprio della parte dell’art.52 omesso nell’ipotesi di questo nuovo contratto.

Ipotesi CCNL 2019-2021 Segnalazione omissione_

Le ricevute delle pec sono a disposizione di tutti gli associati al Coordinamento. Per richiederle scriveteci dalla sezione contattaci. L’intervento di oggi nelle more della nostra continua richiesta di un’Area Direttiva, unica soluzione per tutelare la dignità professionale ed i sacrifici di tutti i Funzionari con Laurea magistrale/specialistica specifica. Una richiesta forte che corre parallelamente a quella di istituzione della Quarta Area in tutte le Amministrazioni del Comparto Funzioni Centrali.

Il nostro Coordinamento, costituito come COFFUCILS (acronimo di Coordinamento Funzionari Funzioni Centrali Laureati Specialistici) ma che per brevità continueremo a chiamare Coordinamento, è l’unico organo che per la prima volta difende realmente l’interesse di tutti i Funzionari con laurea magistrale/specialistica specifica. Dagli forza associandoti.
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Ma che strano! Il nuovo Contratto fonda l’appiattimento della Terza Area su metà di una norma. E l’altra metà?

Nell’articolo precedente abbiamo accennato come il testo dell’ipotesi relativa al CCNL Funzioni Centrali 2019-2021 presenti un’omissione che oggi segnaliamo con maggiore rilievo. Il comma 2 dell’art.13 afferma che “All’interno dell’Area si ha equivalenza e fungibilità delle mansioni ed esigibilità delle stesse in relazione alle esigenze dell’organizzazione del lavoro” sancendo l’appiattimento dei profili professionali e delle fasce economiche riconducibili all’unica Figura giuridica del Funzionario come stabilito dall’allegato A.

Un dettato che il testo in esame fonda al comma 4 sempre dell’art.13, su un amputato art. 52 del d.lgs n. 165/2001 recitando testualmente: “Ai sensi dell’art. 52 del d.lgs n. 165/2001, ogni dipendente è tenuto a svolgere le mansioni per le quali è stato assunto e le mansioni equivalenti nell’ambito dell’area di inquadramento, fatte salve quelle per il cui espletamento siano richieste specifiche abilitazioni professionali“.

L’amputazione però ha espunto la parte del citato art 52 del d.lgs n. 165/2001 che garantisce al dipendente (in questo caso al Funzionario n.d.r.) la conservazione delle mansioni corrispondenti alla qualifica superiore che abbia successivamente acquisito per effetto delle procedure selettive di cui all’articolo 35, comma 1, lettera a).

Facciamo un esempio pratico: il Direttore Amministrativo della Giustizia ha attualmente delle mansioni diverse da quello del Funzionario avendo il Direttore, tra le altre diverse funzioni, anche attribuita la possibilità di sostituire il Dirigente su delega del Procuratore o Capo dell’Ufficio. La legge, in questo caso l’art 52 del d.lgs n. 165/2001 nella parte che il testo del Contratto stranamente omette, gli garantisce il mantenimento delle sue mansioni, qualsiasi cosa accada. Una garanzia fondamentale. E allora ci chiediamo: perché non è stato inserito l’intero testo dell’art. 52 ed è stato omesso proprio quel passaggio che garantisce le mansioni dei profili superiori?

Siamo molto preoccupati. Ma parecchio. La parte mancante dell’art.52 deve essere inserita perché impegna le Amministrazioni nella Contrattazione Collettiva Integrativa a formulare le mansioni del Funzionario senza intaccare le mansioni del Direttore o dell’apicale.

D’altronde, ma quando mai si è visto che una norma venga citata priva della sua parte centrale? Lo spezzatino normativo ci mancava. Siamo sicuri si sia trattato di una svista. Che però va sanata prima della firma definitiva del Contratto.

No, perché se il Contratto dovesse riportare tale amputazione anche nella forma definitiva le Amministrazioni potrebbero maturare l’errata convinzione di poter attribuire le mansioni che ad esse più aggradano magari privandole di prerogative già acquisite dai profili apicali. In questo caso si tratterebbe di una violazione di legge e gli interessati dovrebbero fare ricorso.

Ma siccome ce ne siamo accorti prima, abbiamo già segnalato ad Aran. Oggi ribadiamo la presenza di questo problema alla Funzione Pubblica ed ai Sindacati chiedendo loro che prima della firma si facciano carico di quanto stiamo rappresentando, tutelando le mansioni acquisite che la legge garantisce.

Certo l’omogeneità dei profili e delle mansioni all’interno del Comparto a questo punto salta. E le mansioni del Funzionario della Giustizia le pretenderà pure quello dell’Interno, della Difesa, del MEF o di qualsiasi altro Ente del Comparto. Giustamente.

La costituzione di un’Area Direttiva eliminerebbe questi problemi ma nelle more occorre tutelare la dignità professionale dei Funzionari Direttivi ed apicali applicando la legge in vigore. Senza sconvenienti amputazioni.

Il nostro Coordinamento, costituito come COFFUCILS (acronimo di Coordinamento Funzionari Funzioni Centrali Laureati Specialistici) ma che per brevità continueremo a chiamare Coordinamento, è l’unico organo che per la prima volta difende realmente l’interesse di tutti i Funzionari con laurea magistrale/specialistica specifica. Dagli forza associandoti.
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Iniziative

L’incontro del Coordinamento con Aran: ecco cosa è successo e qualche riflessione

Nella mattinata di ieri il Presidente dell’Aran ha ricevuto la nostra delegazione. Il confronto, al quale ha anche partecipato la Dottoressa Maria Vittoria Marongiu, dirigente responsabile delle Relazioni Sindacali dell’Agenzia, è durato un’ora e mezza ed è stato aperto dal Consigliere Naddeo che ha in premessa escluso ogni modifica al futuro Contratto anche perché, ha affermato, ha già ricevuto il placet della Corte dei Conti e al massimo la prossima settimana i Sindacati saranno convocati per la firma definitiva. L’intervento è proseguito con la disamina di quelli che per Aran sono i punti di forza di questo Accordo ovvero una razionalizzazione alle disomogeneità tra i vari Ministeri ed Enti nell’Area Terza ottenuta con l’introduzione di un’unica figura giuridica, quella di Funzionario, e l’introduzione della Quarta Area la cui istituzione però, è stato ribadito dal Presidente Naddeo, è subordinata alla volontà e al finanziamento delle singole Amministrazioni con modalità di accesso demandate alla Contrattazione Collettiva Integrativa. Il Presidente Naddeo ha altresì evidenziato i vantaggi economici per gli ex funzionari apicali che potranno beneficiare di qualche ulteriore scatto economico.

Quando la parola è passata alla delegazione del nostro Coordinamento l’intervento è stato aperto sottolineando e ribadendo quanto continuiamo a scrivere su queste pagine ovvero la nostra ferma opposizione all’omogenizzazione prevista dal CCNL in approvazione che cancellerà il profilo professionale di Direttore e l’apicalità nel ruolo dei Funzionari, dando il via ad una uniforme e per noi ingiusta miscellanea di diverse capacità e titoli che non tutela le posizioni professionali sin qui raggiunte tramite concorsi pubblici o progressioni, frutto di selezioni che hanno richiesto il possesso di laurea magistrale/specialistica unitamente ad altri titoli. Abbiamo per questo reiterato la richiesta di tutelare tali profili attraverso l’introduzione, stante l’oramai impossibilità di intervenire sul Contratto, di un’Area Direttiva, naturale prosecuzione dell’Area Terza dei Funzionari, nella quale inquadrare subito i Direttori e i Funzionari Apicali e il cui accesso esclusivamente dall’interno sarebbe consentito solo ai possessori di laurea magistrale/specialistica per dare l’opportunità di entrata a tutti i Funzionari laureati con modalità da passaggio tra le aree. Ciò stante l’evidenza che i Funzionari sono i veri penalizzati da questo Contratto in quanto sono gli unici ai quali non sarà data la possibilità CERTA di un passaggio tra le Aree perché la Quarta Area, come confermato nell’incontro di ieri, rappresenta un’opportunità INCERTISSIMA.

E abbiamo fatto presente anche questo al Presidente Naddeo, il quale ha ribadito che l’Area delle Elevate Professionalità potrebbe rappresentare anche l’occasione per superare la problematica delle POER ADE ma che l’Agenzia non ha alcun potere d’intervento su questo argomento in quanto l’Area delle E.P. nasce vuota poiché non è stata finanziata.

All’affermazione di Aran sull’ulteriore opportunità data dalle Posizione Organizzative abbiamo prontamente ribattuto che l’esiguità dei compensi e l’irrilevante numero dei Funzionari beneficiari rendono, almeno nei Ministeri, questo strumento pressoché irrilevante,

Un nulla di fatto quindi sul piano dei risultati immediati. Tuttavia dal confronto emergono delle considerazioni che è importante analizzare: per la prima volta un organismo non rappresentativo è riuscito a portare lì dove si segnano i nostri destini professionali il dissenso e il malcontento dei Funzionari laureati. Abbiamo sottolineato più volte nel corso del confronto l’opportunità di valutare la ricaduta di questo Contratto sulla dignità professionale di migliaia di Direttori e Funzionari apicali appena assunti o che dopo decenni di servizio e sacrifici personali hanno raggiunto un traguardo che ora viene annullato. E vi possiamo assicurare che la richiesta non solo è stata consegnata ma la netta impressione è quella che questo messaggio sia stato effettivamente recepito. Che sia l’Area dei Direttivi o altra soluzione, la necessità di tutelare i profili professionali apicali e più in generali il personale con laurea specialistica è da ieri un argomento di riflessione per la controparte.

Lo stare in silenzio come prima di noi è stato fatto, dando l’impressione che tutto possa passare indisturbato sulle nostre teste e restituendo l’immagine di noi come di una immobile platea di Don Abbondio dalle perenni spallucce in attesa dell’ineluttabile, è stato interrotto. E’ vero, sono i risultati quelli che contano ma la strada per ottenerli è spesso lastricata di tentativi.

Il Presidente Naddeo ci ha comunicato che dopo la firma definitiva dell’Accordo saranno convocati tutti i Capi Dipartimento affinché l’Agenzia abbia un quadro completo sull’effetto della nuova normativa nelle singole realtà. E’ pertanto necessario che i colleghi in servizio presso le Amministrazioni Centrali, più vicini ai vertici cerchino di sensibilizzarli sull’esigenza di tutela di Direttori ed apicali. In tal senso come COFFUCILS prepareremo una lettera che invieremo ai Capi Dipartimento a nome dei nostri associati.

Ancora in tema di Quarta Area e di recepimento del nostro messaggio di salvaguardare i profili professionali di Direttori e apicali, il Presidente dell’Aran ha affermato che cercherà di sensibilizzare le Amministrazioni all’attivazione della nuova Area nell’ottica di offrire un concreto sbocco ai Funzionari che hanno raggiunto la posizione di vertice. Come Coordinamento ovviamente lo faremo anche noi prima che abbiano inizio le Contrattazioni decentrate. Però lo ripetiamo: l’Area Direttiva rappresenta una polizza assicurativa contro l’elevatissima alea di non accedere alla Quarta Area.

La seconda considerazione riguarda l’importanza dell’opportunità che abbiamo avuto di sollevare al tavolo di questo informale confronto con Aran quello che secondo noi potrebbe rappresentare un problema per la contrattazione integrativa in tema di mansioni da attribuire al profilo unico di Funzionario. Il nuovo contratto infatti al comma 4 dell’art 13 recita: “Ai sensi dell’art. 52 del d.lgs n. 165/2001, ogni dipendente è tenuto a svolgere le mansioni per le quali è stato assunto e le mansioni equivalenti nell’ambito dell’area di inquadramento...”. Si tratta però solo di una parte dell’art. 52 che nel testo di legge cui appartiene conclude con un’affermazione non da poco: “…ovvero a quelle corrispondenti alla qualifica superiore che abbia successivamente acquisito per effetto delle procedure selettive di cui all’articolo 35, comma 1, lettera a) ovvero tramite procedure selettive, conformi ai principi del comma 3, volte all’accertamento della professionalità richiesta, che garantiscano in misura adeguata l’accesso dall’esterno;

Questo significa che nelle Amministrazioni dove ancora il Direttore/Funzionario apicale ha delle mansioni superiori o diverse da quelle degli altri Funzionari, il nuovo Funzionario unico non potrà avere mansioni diverse da quelle del Direttore pena la violazione di quella parte di testo dell’art. 52 non citata dal nuovo Contratto. E se è vero che il nuovo Ordinamento Professionale ha come asse portante l’omogenizzazione dei profili in tutto il Comparto anche per favorire la mobilità tra Enti, in tutto il Comparto le mansioni del Funzionario unico non potranno essere diverse, in termini di responsabilità e di incarichi ricopribili, da quelle del Direttore o dell’apicale delle Amministrazioni in cui l’ordinamento professionale ancora opera differenze nella Terza Area. Vedi a tal proposito il nuovo articolo su questo argomento.

Offriamo a chi legge la riflessione sul fatto che, in adesione alla norma vigente, anche l’ultimo arrivato nella Terza Area dovrà ricoprire le mansioni da Direttore.

L’ultima considerazione riguarda il Sindacato. Siamo arrivati al paradosso che la protesta dei Funzionari laureati sia stata ascoltata, sebbene in modalità correttamente informale, dall’Aran, quindi dalla controparte, e non dal Sindacato, che ci dovrebbe rappresentare e che nonostante ci legga attentamente, non si è mai palesato. Neanche per un commento. E neanche per una smentita. Quel Sindacato che avrebbe dovuto recepire e fare propria le rivendicazioni dei Funzionari laureati ha taciuto.

Non vorremmo fare di tutta l’erba un fascio ma crediamo che la ragione di tale colpevole silenzio risieda nell’unica volta in cui un Sindacato abbia citato le nostre ragioni attaccandole e distorcendole a proprio uso e consumo. Quell’attacco è la ragione dell’assenza. Non siamo colleghi ma pericoli. E a questo punto permetteteci una domanda : paghereste una persona che attacca le vostre ragioni?

L’incontro con il Presidente Naddeo si è concluso con un arrivederci. E’ stato il Presidente stesso ad invitarci a monitorare così come farà Aran la situazione per commentarla in un prossimo incontro. Allora abbiamo aperto un dialogo. Che prima non c’era.

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