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Iniziative

Manca una parte dell’art. 52. La nostra richiesta di citarlo integralmente

Stamattina il nostro Coordinamento ha inviato via pec al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministero della Pubblica Amministrazione, all’Aran, alla Corte dei Conti e a tutte le Organizzazioni Sindacali della Funzione Pubblica firmatarie dell’ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Funzioni Centrali 2019-2021, la segnalazione ufficiale della grave omissione di parte dell’art. 52 del decreto legislativo n, 165/2001 citato nel testo dell’ipotesi di cui sopra al comma 4 dell’art.13, richiedendone la correzione e l’integrazione della parte mancante, prima della firma definitiva.

Unici a sollevare il problema come avete potuto leggere negli articoli precedenti, abbiamo ufficializzato la richiesta perché la parte mancante riteniamo sia fondamentale per garantire la conservazione delle mansioni attribuite ai Funzionari che hanno conquistato profili superiori a seguito di concorso ovvero a seguito di percorsi di riqualificazione.

La richiesta dunque intende scongiurare che, nel testo dei futuri contratti integrativi, le mansioni attribuite alla figura unica del Funzionario possano costituire una diminutio rispetto alle attuali mansioni dei Direttori e dei Funzionari apicali laddove le mansioni di questi ultimi siano diverse da quelle attribuite agli altri Funzionari.

Un documento quello inviato oggi che potrebbe entrare nel novero degli atti utili a future opposizioni in sede giudiziaria ad un Contratto che appiattisce e massifica tutti i Funzionari nella Terza Area come già successo in Amministrazioni, vedi quella del Ministero dell’Interno, dove i Direttori sono stati dequalificati in violazione proprio della parte dell’art.52 omesso nell’ipotesi di questo nuovo contratto.

Ipotesi CCNL 2019-2021 Segnalazione omissione_

Le ricevute delle pec sono a disposizione di tutti gli associati al Coordinamento. Per richiederle scriveteci dalla sezione contattaci. L’intervento di oggi nelle more della nostra continua richiesta di un’Area Direttiva, unica soluzione per tutelare la dignità professionale ed i sacrifici di tutti i Funzionari con Laurea magistrale/specialistica specifica. Una richiesta forte che corre parallelamente a quella di istituzione della Quarta Area in tutte le Amministrazioni del Comparto Funzioni Centrali.

Il nostro Coordinamento, costituito come COFFUCILS (acronimo di Coordinamento Funzionari Funzioni Centrali Laureati Specialistici) ma che per brevità continueremo a chiamare Coordinamento, è l’unico organo che per la prima volta difende realmente l’interesse di tutti i Funzionari con laurea magistrale/specialistica specifica. Dagli forza associandoti.
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Iniziative

Ma che strano! Il nuovo Contratto fonda l’appiattimento della Terza Area su metà di una norma. E l’altra metà?

Nell’articolo precedente abbiamo accennato come il testo dell’ipotesi relativa al CCNL Funzioni Centrali 2019-2021 presenti un’omissione che oggi segnaliamo con maggiore rilievo. Il comma 2 dell’art.13 afferma che “All’interno dell’Area si ha equivalenza e fungibilità delle mansioni ed esigibilità delle stesse in relazione alle esigenze dell’organizzazione del lavoro” sancendo l’appiattimento dei profili professionali e delle fasce economiche riconducibili all’unica Figura giuridica del Funzionario come stabilito dall’allegato A.

Un dettato che il testo in esame fonda al comma 4 sempre dell’art.13, su un amputato art. 52 del d.lgs n. 165/2001 recitando testualmente: “Ai sensi dell’art. 52 del d.lgs n. 165/2001, ogni dipendente è tenuto a svolgere le mansioni per le quali è stato assunto e le mansioni equivalenti nell’ambito dell’area di inquadramento, fatte salve quelle per il cui espletamento siano richieste specifiche abilitazioni professionali“.

L’amputazione però ha espunto la parte del citato art 52 del d.lgs n. 165/2001 che garantisce al dipendente (in questo caso al Funzionario n.d.r.) la conservazione delle mansioni corrispondenti alla qualifica superiore che abbia successivamente acquisito per effetto delle procedure selettive di cui all’articolo 35, comma 1, lettera a).

Facciamo un esempio pratico: il Direttore Amministrativo della Giustizia ha attualmente delle mansioni diverse da quello del Funzionario avendo il Direttore, tra le altre diverse funzioni, anche attribuita la possibilità di sostituire il Dirigente su delega del Procuratore o Capo dell’Ufficio. La legge, in questo caso l’art 52 del d.lgs n. 165/2001 nella parte che il testo del Contratto stranamente omette, gli garantisce il mantenimento delle sue mansioni, qualsiasi cosa accada. Una garanzia fondamentale. E allora ci chiediamo: perché non è stato inserito l’intero testo dell’art. 52 ed è stato omesso proprio quel passaggio che garantisce le mansioni dei profili superiori?

Siamo molto preoccupati. Ma parecchio. La parte mancante dell’art.52 deve essere inserita perché impegna le Amministrazioni nella Contrattazione Collettiva Integrativa a formulare le mansioni del Funzionario senza intaccare le mansioni del Direttore o dell’apicale.

D’altronde, ma quando mai si è visto che una norma venga citata priva della sua parte centrale? Lo spezzatino normativo ci mancava. Siamo sicuri si sia trattato di una svista. Che però va sanata prima della firma definitiva del Contratto.

No, perché se il Contratto dovesse riportare tale amputazione anche nella forma definitiva le Amministrazioni potrebbero maturare l’errata convinzione di poter attribuire le mansioni che ad esse più aggradano magari privandole di prerogative già acquisite dai profili apicali. In questo caso si tratterebbe di una violazione di legge e gli interessati dovrebbero fare ricorso.

Ma siccome ce ne siamo accorti prima, abbiamo già segnalato ad Aran. Oggi ribadiamo la presenza di questo problema alla Funzione Pubblica ed ai Sindacati chiedendo loro che prima della firma si facciano carico di quanto stiamo rappresentando, tutelando le mansioni acquisite che la legge garantisce.

Certo l’omogeneità dei profili e delle mansioni all’interno del Comparto a questo punto salta. E le mansioni del Funzionario della Giustizia le pretenderà pure quello dell’Interno, della Difesa, del MEF o di qualsiasi altro Ente del Comparto. Giustamente.

La costituzione di un’Area Direttiva eliminerebbe questi problemi ma nelle more occorre tutelare la dignità professionale dei Funzionari Direttivi ed apicali applicando la legge in vigore. Senza sconvenienti amputazioni.

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Iniziative

L’incontro del Coordinamento con Aran: ecco cosa è successo e qualche riflessione

Nella mattinata di ieri il Presidente dell’Aran ha ricevuto la nostra delegazione. Il confronto, al quale ha anche partecipato la Dottoressa Maria Vittoria Marongiu, dirigente responsabile delle Relazioni Sindacali dell’Agenzia, è durato un’ora e mezza ed è stato aperto dal Consigliere Naddeo che ha in premessa escluso ogni modifica al futuro Contratto anche perché, ha affermato, ha già ricevuto il placet della Corte dei Conti e al massimo la prossima settimana i Sindacati saranno convocati per la firma definitiva. L’intervento è proseguito con la disamina di quelli che per Aran sono i punti di forza di questo Accordo ovvero una razionalizzazione alle disomogeneità tra i vari Ministeri ed Enti nell’Area Terza ottenuta con l’introduzione di un’unica figura giuridica, quella di Funzionario, e l’introduzione della Quarta Area la cui istituzione però, è stato ribadito dal Presidente Naddeo, è subordinata alla volontà e al finanziamento delle singole Amministrazioni con modalità di accesso demandate alla Contrattazione Collettiva Integrativa. Il Presidente Naddeo ha altresì evidenziato i vantaggi economici per gli ex funzionari apicali che potranno beneficiare di qualche ulteriore scatto economico.

Quando la parola è passata alla delegazione del nostro Coordinamento l’intervento è stato aperto sottolineando e ribadendo quanto continuiamo a scrivere su queste pagine ovvero la nostra ferma opposizione all’omogenizzazione prevista dal CCNL in approvazione che cancellerà il profilo professionale di Direttore e l’apicalità nel ruolo dei Funzionari, dando il via ad una uniforme e per noi ingiusta miscellanea di diverse capacità e titoli che non tutela le posizioni professionali sin qui raggiunte tramite concorsi pubblici o progressioni, frutto di selezioni che hanno richiesto il possesso di laurea magistrale/specialistica unitamente ad altri titoli. Abbiamo per questo reiterato la richiesta di tutelare tali profili attraverso l’introduzione, stante l’oramai impossibilità di intervenire sul Contratto, di un’Area Direttiva, naturale prosecuzione dell’Area Terza dei Funzionari, nella quale inquadrare subito i Direttori e i Funzionari Apicali e il cui accesso esclusivamente dall’interno sarebbe consentito solo ai possessori di laurea magistrale/specialistica per dare l’opportunità di entrata a tutti i Funzionari laureati con modalità da passaggio tra le aree. Ciò stante l’evidenza che i Funzionari sono i veri penalizzati da questo Contratto in quanto sono gli unici ai quali non sarà data la possibilità CERTA di un passaggio tra le Aree perché la Quarta Area, come confermato nell’incontro di ieri, rappresenta un’opportunità INCERTISSIMA.

E abbiamo fatto presente anche questo al Presidente Naddeo, il quale ha ribadito che l’Area delle Elevate Professionalità potrebbe rappresentare anche l’occasione per superare la problematica delle POER ADE ma che l’Agenzia non ha alcun potere d’intervento su questo argomento in quanto l’Area delle E.P. nasce vuota poiché non è stata finanziata.

All’affermazione di Aran sull’ulteriore opportunità data dalle Posizione Organizzative abbiamo prontamente ribattuto che l’esiguità dei compensi e l’irrilevante numero dei Funzionari beneficiari rendono, almeno nei Ministeri, questo strumento pressoché irrilevante,

Un nulla di fatto quindi sul piano dei risultati immediati. Tuttavia dal confronto emergono delle considerazioni che è importante analizzare: per la prima volta un organismo non rappresentativo è riuscito a portare lì dove si segnano i nostri destini professionali il dissenso e il malcontento dei Funzionari laureati. Abbiamo sottolineato più volte nel corso del confronto l’opportunità di valutare la ricaduta di questo Contratto sulla dignità professionale di migliaia di Direttori e Funzionari apicali appena assunti o che dopo decenni di servizio e sacrifici personali hanno raggiunto un traguardo che ora viene annullato. E vi possiamo assicurare che la richiesta non solo è stata consegnata ma la netta impressione è quella che questo messaggio sia stato effettivamente recepito. Che sia l’Area dei Direttivi o altra soluzione, la necessità di tutelare i profili professionali apicali e più in generali il personale con laurea specialistica è da ieri un argomento di riflessione per la controparte.

Lo stare in silenzio come prima di noi è stato fatto, dando l’impressione che tutto possa passare indisturbato sulle nostre teste e restituendo l’immagine di noi come di una immobile platea di Don Abbondio dalle perenni spallucce in attesa dell’ineluttabile, è stato interrotto. E’ vero, sono i risultati quelli che contano ma la strada per ottenerli è spesso lastricata di tentativi.

Il Presidente Naddeo ci ha comunicato che dopo la firma definitiva dell’Accordo saranno convocati tutti i Capi Dipartimento affinché l’Agenzia abbia un quadro completo sull’effetto della nuova normativa nelle singole realtà. E’ pertanto necessario che i colleghi in servizio presso le Amministrazioni Centrali, più vicini ai vertici cerchino di sensibilizzarli sull’esigenza di tutela di Direttori ed apicali. In tal senso come COFFUCILS prepareremo una lettera che invieremo ai Capi Dipartimento a nome dei nostri associati.

Ancora in tema di Quarta Area e di recepimento del nostro messaggio di salvaguardare i profili professionali di Direttori e apicali, il Presidente dell’Aran ha affermato che cercherà di sensibilizzare le Amministrazioni all’attivazione della nuova Area nell’ottica di offrire un concreto sbocco ai Funzionari che hanno raggiunto la posizione di vertice. Come Coordinamento ovviamente lo faremo anche noi prima che abbiano inizio le Contrattazioni decentrate. Però lo ripetiamo: l’Area Direttiva rappresenta una polizza assicurativa contro l’elevatissima alea di non accedere alla Quarta Area.

La seconda considerazione riguarda l’importanza dell’opportunità che abbiamo avuto di sollevare al tavolo di questo informale confronto con Aran quello che secondo noi potrebbe rappresentare un problema per la contrattazione integrativa in tema di mansioni da attribuire al profilo unico di Funzionario. Il nuovo contratto infatti al comma 4 dell’art 13 recita: “Ai sensi dell’art. 52 del d.lgs n. 165/2001, ogni dipendente è tenuto a svolgere le mansioni per le quali è stato assunto e le mansioni equivalenti nell’ambito dell’area di inquadramento...”. Si tratta però solo di una parte dell’art. 52 che nel testo di legge cui appartiene conclude con un’affermazione non da poco: “…ovvero a quelle corrispondenti alla qualifica superiore che abbia successivamente acquisito per effetto delle procedure selettive di cui all’articolo 35, comma 1, lettera a) ovvero tramite procedure selettive, conformi ai principi del comma 3, volte all’accertamento della professionalità richiesta, che garantiscano in misura adeguata l’accesso dall’esterno;

Questo significa che nelle Amministrazioni dove ancora il Direttore/Funzionario apicale ha delle mansioni superiori o diverse da quelle degli altri Funzionari, il nuovo Funzionario unico non potrà avere mansioni diverse da quelle del Direttore pena la violazione di quella parte di testo dell’art. 52 non citata dal nuovo Contratto. E se è vero che il nuovo Ordinamento Professionale ha come asse portante l’omogenizzazione dei profili in tutto il Comparto anche per favorire la mobilità tra Enti, in tutto il Comparto le mansioni del Funzionario unico non potranno essere diverse, in termini di responsabilità e di incarichi ricopribili, da quelle del Direttore o dell’apicale delle Amministrazioni in cui l’ordinamento professionale ancora opera differenze nella Terza Area. Vedi a tal proposito il nuovo articolo su questo argomento.

Offriamo a chi legge la riflessione sul fatto che, in adesione alla norma vigente, anche l’ultimo arrivato nella Terza Area dovrà ricoprire le mansioni da Direttore.

L’ultima considerazione riguarda il Sindacato. Siamo arrivati al paradosso che la protesta dei Funzionari laureati sia stata ascoltata, sebbene in modalità correttamente informale, dall’Aran, quindi dalla controparte, e non dal Sindacato, che ci dovrebbe rappresentare e che nonostante ci legga attentamente, non si è mai palesato. Neanche per un commento. E neanche per una smentita. Quel Sindacato che avrebbe dovuto recepire e fare propria le rivendicazioni dei Funzionari laureati ha taciuto.

Non vorremmo fare di tutta l’erba un fascio ma crediamo che la ragione di tale colpevole silenzio risieda nell’unica volta in cui un Sindacato abbia citato le nostre ragioni attaccandole e distorcendole a proprio uso e consumo. Quell’attacco è la ragione dell’assenza. Non siamo colleghi ma pericoli. E a questo punto permetteteci una domanda : paghereste una persona che attacca le vostre ragioni?

L’incontro con il Presidente Naddeo si è concluso con un arrivederci. E’ stato il Presidente stesso ad invitarci a monitorare così come farà Aran la situazione per commentarla in un prossimo incontro. Allora abbiamo aperto un dialogo. Che prima non c’era.

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Riflessioni

Il barrito dell’elefante impaurito davanti al topolino troppo cresciuto

Ieri, Sandro Colombi, Segretario generale UIL Pubblica Amministrazione, ha confermato con il comunicato che riportiamo qui sopra, la fermissima volontà della Sua organizzazione sindacale di portare alla firma conclusiva l’ordinamento professionale che abroga definitivamente la figura del Direttore nel Comparto Funzioni Centrali.

Una figura professionale, vale la pena ricordare, messa a concorso addirittura fino al 2020 e i cui vincitori, ai quali è stata richiesta la laurea specifica e l’abilitazione alla professione di avvocato, assunti nel 2021.

In altre epoche il rispetto del Sindacato verso i colleghi avrebbe imposto quantomeno il proporre alla controparte governativa il c.d. “ruolo ad esaurimento”, una tutela verso la dignità professionale di chi aveva conquistato una posizione, un profilo. E anche il rispetto nei confronti della spesa affrontata dallo Stato per formare quella figura. Oggi siamo in mano ai professionisti del colpo di spugna. Per questo abbiamo chiesto e chiederemo in tutte le Sedi, anche sovranazionali, la verifica della legittimità di tali drastiche decisioni e alla Corte dei Conti di verificare quanto costano questi colpi di spugna e se detti costi non si configurino come danni alle Casse dello Stato.

Ora, noi dubbi non ne avevamo sul fatto che a pretendere l’appiattimento nella nostra Area fosse stato il Sindacato, ma avere conferme ufficiali sulla pervicacia e sulla drammatica fretta di realizzarlo ci aiuta tantissimo a segnalare alle nostre migliaia di associati e lettori le esatte coordinate dove cercare il nostro vero problema.

L’esigenza di questo articolo non è dunque quella di fornire una replica al comunicato in questione considerato che esso stesso rappresenta una risposta per tutti i Funzionari che si apprestano ad essere appiattiti, quanto piuttosto quella di fornire qualche delucidazione allo stesso segretario Colombi per via di alcune inesattezze lette nel suo scritto: la definizione di Funzionari Laureati Specialistici non attiene a “una non meglio definita qualifica di Specialisti ” ma è riferita al possesso di una laurea specialistica. Una licenza lessicale per sintetizzare le diverse denominazioni di laurea distinguendola da quella triennale. Esattamente quella laurea che il suo, come gli altri sindacati firmatari del nuovo contratto, hanno dimostrato di non voler più rappresentare, portando a termine l’abolizione di un funzionante, magari da perfezionare, percorso professionale nella Terza Area.

Secondo Colombi poi il nostro Coordinamento starebbe richiedendo ” un profilo professionale ad hoc con un meccanismo di progressione di carriera sganciato da quello degli altri funzionari“. Probabilmente da parte del segretario generale della UILPA si è trattato di una lettura non approfondita della nostra rivendicazione sintetizzabile in una progressione professionale che prevede il sacrosanto mantenimento della figura del Direttore, con l’inserimento della figura giuridica del Funzionario Esperto distinta da quella del Funzionario senza laurea o con laurea triennale.

Figura quest’ultima assolutamente non sganciata, come invece afferma Colombi, dalla progressione di carriera nella terza Area. Perché se un Funzionario consegue una laurea specialistica, anche grazie all’iniziativa #PA110elode perfettamente aderente a tale meccanismo, questi avrà la possibilità, negata dal Sindacato, di progredire all’interno della Terza Area, avendo accesso alle selezioni per il profilo di Funzionario Esperto e successivamente a quelle per Direttore, secondo modalità da demandare alla contrattazione integrativa. Possibilità parallele all’aspirazione ad obiettivi più ambiziosi come la vincita del concorso per la Quarta Area, qualora attivata nell’ Amministrazione di appartenenza, o per la dirigenza, attraverso la riserva dei posti.

Ciò comporta un maggiore coinvolgimento lavorativo del Funzionario consapevole dell’importanza di mantenere un’ottima valutazione annuale e una maggiore spinta motivazionale all’arricchimento culturale e formativo.

In alternativa al percorso richiesto nella Terza Area, e ribadiamo in alternativa, visto che anche questo passaggio è stato frainteso, abbiamo proposto l’istituzione di un’Area direttiva che parimenti non precluderebbe a nessuno una continuità, costituzionalmente garantita, di progressione professionale, nell’ottica di un percorso meritocratico e aziendalmente dinamico che parta dalla qualifica di appartenenza del segretario Colombi, ovvero quella di operaio, sino ad arrivare alla Quarta Area per chi in possesso dei titoli e dei requisiti richiesti.

Quindi nessuna “destrutturazione chirurgica dell’ordinamento professionale“, come afferma il capo della UILPA nel suo comunicato. Piuttosto una straordinaria opportunità per tutti di alzarsi al mattino con degli obiettivi lavorativi, dei sogni realizzabili, delle aspirazioni possibili, alimentando il proprio orgoglio grazie al conseguimento di un traguardo tangibile oltre il quale l’avventura lavorativa di ciascuno può ripartire per arrivare al gradino successivo. Una visione opposta a quella dei firmatari di questo Contratto, esclusivamente legata ad una esigua componente economica sbandierata come un drappo rosso davanti al pluri-infilzato toro svilito da politiche sindacali i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Appare chiaro allora che L’Italia delle Corporazioni citata nell’incipit del comunicato firmato da Colombi non c’entra proprio nulla con quello che noi rappresentiamo e con ciò che vogliamo difendere. Qualora si fosse trattato di un tentativo di far passare agli occhi dei colleghi il nostro “chiassoso Coordinamento” come una “gruppetto organizzato che fa richieste impossibili” desideroso di mantenere o ricostituire una “corporazione” beh…siamo spiacenti di comunicare che il tentativo è stato sventato.

Se poi la difesa dei profili direttivi autorizza Colombi a definirci corporativisti, ci permetterà il segretario di rammentargli che nel 2010 la UIL si rifiutò di firmare il Contratto Integrativo del Ministero dell’Interno che prevedeva l’abolizione della figura di Direttore perché tale abolizione avrebbe messo, come poi successo, in fortissime difficoltà i Funzionari dell’Amministrazione Civile accreditati con quella qualifica presso la dirigenza Prefettizia e della Polizia di Stato.

Anche per queste giravolte sulle nostre teste e sulle nostre vite adesso guardiamo al Sindacato come al nostro avversario principale cui promettiamo sin da ora l’opposizione con una delle Class Action più imponenti che si siano mai viste.

E se questo “chiassoso coordinamento”, come lo ha definito il capo della UILPA, dovesse arrecare fastidio ci dispiace moltissimo. L’unica cosa che possiamo consigliare è un buon paio di tappi per le orecchie perchè lo sanno pure i bambini che lo squittio del topolino può raggiungere frequenze così elevate da mettere in fuga l’elefante che vuole schiacciarlo.

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Fissato l’incontro con il Presidente Naddeo: il 2 maggio chiederemo l’area direttiva per i Direttori e i Funzionari laureati specialistici

I nomi dei Funzionari Direttivi che comporranno la delegazione del nostro Coordinamento sono già stati inviati all’Aran per le procedure di accreditamento. Il Presidente Naddeo ha fissato per il 2 maggio alle ore 11 l’incontro con coloro che, per la prima volta nella storia del pubblico impiego, porteranno nel templio della contrattazione della PA, esclusivamente la voce delle migliaia di Funzionari Laureati con laurea magistrale/specialistica che da anni stanno subendo un processo di appiattimento che trova la sua acme nel nuovo contratto fermo alla Corte dei Conti, alla quale abbiamo chiesto con un documento ufficiale una rigorosa verifica sulla produttività delle risorse investite per la selezione e formazione di personale iper-qualificato che si appresta ad essere assimilato giuridicamente ad un neo-Funzionario senza laurea.

Consapevoli della certezza, reiteratamente esposta su queste pagine, che la Quarta Area, come afferma lo stesso Presidente Naddeo nella risposta ad un post di stamattina (28 aprile 2022, ndr) sul suo blog, rappresenta una variabile, molto variabile, la cui istituzione sarà esclusivamente affidata alla volontà delle Amministrazioni e delle Organizzazioni Sindacali con costi a carico delle singole Amministrazioni, chiederemo con la massima determinazione, non essendovi alcuna certezza che tutti i Direttori, gli ex Direttori e i Funzionari apicali transitino di diritto nell’Area delle Elevate Professionalità, che l’Aran, in regime di autotutela, “congeli” l’Ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro – Comparto Funzioni Centrali periodo 2019/2021, riconvocando al tavolo delle trattative le OO.SS. per tutelare il profilo professionale dei Direttori e dei Funzionari apicali e, visto che le Organizzazioni Sindacali hanno pressato per far transitare anche personale non laureato dalla Seconda e Terza Area, di inserire il profilo Professionale di Funzionario Esperto nel quale inquadrare tutti i laureati specialistici con modalità di progressione di carriera a Direttore da individuarsi a cura della contrattazione integrativa in base alle esigenze delle singole Amministrazioni.

In alternativa, come sanno le migliaia di colleghi che leggono quotidianamente questo sito, chiederemo ad Aran di promuovere presso il Governo l’istituzione, contestuale all’entrata in vigore del CCNL 2019-2021, di un’Area direttiva nella quale ricollocare tutti i Funzionari laureati Specialistici da inquadrare con le stesse modalità di cui sopra. Una certezza. Non una chimera come la Quarta Area.

Perché riteniamo che per Aran sia doveroso tutelare, a prescindere dalla variabile della Quarta Area, la dignità e i traguardi professionali raggiunti da ciascun Funzionario laureato specialistico. E pensiamo sia gravemente schizofrenico e per niente serio assumere, formare e riqualificare Direttori fino al 2021 per poi abolirne il profilo nel 2022.

Sappiamo benissimo che questo per noi scellerato piano rappresenta precipuamente la volontà di un Sindacato che considera una frammentazione da evitare la presenza dei profili direttivi. Per questo lo abbiamo attaccato in occasione delle elezioni RSU e lo attaccheremo senza sconti. Un Sindacato che non ci rappresenta più ma che non ce lo ha comunicato perché le nostre tessere e i nostri voti RSU fanno molto comodo e sarebbe un problema perderli. Però lo abbiamo capito e tanto basta per iniziare a voltare pagina.

La delegazione che incontrerà tra qualche giorno il Presidente Naddeo sarà composta, come anticipato, da quattro Funzionari Direttivi appartenenti a quattro Enti diversi: Ministero dell’Interno, della Giustizia, dell’Economia e delle Finanze e dell’Agenzia dei Monopoli e delle Dogane.

Il collega della Giustizia è anche il presidente di un’Associazione di Direttori di quel Ministero. Una presenza che lascia intravedere il progetto “politico” del nostro Coordinamento: un federatore di singoli, gruppi, associazioni, comitati che perseguono un unico interesse: la tutela della dignità professionale di tutti i laureati specialistici del Comparto Funzioni Centrali attraverso un percorso professionale che parte dal profilo di Funzionario Esperto e trova il suo culmine nell’Area delle Elevate Professionalità passando proprio per quel profilo di Direttore che non solo non deve essere abolito ma deve essere istituito in tutto il Comparto.

D’altronde lo dobbiamo, tra gli altri, anche a tutti quei colleghi che dopo decenni di Amministrazione e magari problemi di natura personale, non se la sentono di prendere i libri per partecipare ad un concorso per l’Area Quarta. Sarebbe immorale, ingiusto e incostituzionale equipararli all’ultimo arrivato.

E qui lo diciamo chiaramente, sono inutili i tentativi di convincerci che lo sdegno di essere ammassati nella Terza Area sarà compensato dalle Posizioni Organizzative (il 90% di noi non le ha mai viste, senza contare che per esempio al Ministero dell’Interno vengono retribuite con 200 euro lorde al mese, sono annuali e quasi mai replicate per lo stesso funzionario) e che manterremo lo stesso stipendio (ma perchè volevate pure abbassarcelo?).

E poi, che diamine, pensare ad un Pubblico Impiego la cui colonna portante fonda il proprio impulso e il proprio agire solo sullo stipendio e non anche sulle aspirazioni professionali individuali e sulla possibilità di migliorarsi…è decisamente tristissimo.

Tutto questo esprimeremo nell’incontro che ci prepariamo ad affrontare. A ciascuno di voi che legge chiediamo solo di esserci, manifestando la propria presenza associandosi gratuitamente ora al Coordinamento.

Perché, al contrario di quello che vogliono farci credere, gli ideali esistono ancora, così come alcune battaglie che vale la pena combattere. Fino in fondo.

Domenico Scardino – Coordinatore Nazionale COFFUCILS

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