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#rsu2022ioNONvoto: parte la campagna di astensione dalle urne RSU contro l’appiattimento nella Terza Area. Ora anche su Whatsapp

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Si chiama #rsu2022ioNONvoto l’hashtag lanciato dal nostro Comitato Funzionari e Direttivi Laureati Specifici Comparto Funzioni Centrali che fa capo a questo sito. Non ci resta altra scelta che togliere ai Sindacati la rappresentatività, astenendoci dal dare il consenso a chi vuole mortificare le nostre lauree, i nostri titoli, la nostra esperienza , uniformandoci all’ultimo dei funzionari appena assunti. Per giunta con la laurea triennale.

In queste ore stiamo ascoltando, da parte di candidati e supporter che si aggirano per gli uffici a caccia di voti. le risposte più assurde quando lamentiamo questa massificazione. Per indurre al consenso elettorale la risposta più gettonata entra di diritto nella categoria delle minchiate di livello pro: “questo contratto offre una grande un’opportunità che prima non c’era: la Quarta Area”.

Il tentativo di spacciare come un’opportunità per tutti (visto che i nostrani tele-imbonitori lo ripetono a tutti come un mantra) un contenitore vuoto pensato per una minima percentuale di personale, senza attualmente conoscerne le condizioni di accesso e senza averlo voluto (ricordiamo che l’Area delle E.P è stata voluta ed istituita dal Governo con decreto legge), rende la risposta inaccettabile, irricevibile. E se poi al procacciatore di consensi gli si obbietta. “quindi, visto che non tutti accederanno alla quarta Area chi ne rimane fuori sarà ammassato sotto l’unico profilo di Funzionario, giusto?“, spallucce, sguardo nel vuoto, espressione rammaricata: “Eh, purtroppo si. Però vengono mantenute le retribuzioni che si hanno adesso e ci sono gli scatti economici”. Già, i titoli valgono per partecipare a progressioni economiche da fame. Massimo cinque volte nella vita lavorativa. Ma vai al diavolo!

Stamattina un collega, al tempo vincitore come altri, del concorso da Vice-Consigliere di Ragioneria del Ministero dell’Interno (dovevano avere dopo il corso l’accesso alla dirigenza ma furono bloccati ed inquadrati come Direttori prima e poi come semplici funzionari), ha commentato un articolo lamentando stanchezza, nausea indisponibilità a “combattere” ancora. Lui e gli altri ex-consiglieri le hanno tentate tutte: dal ricorso giudiziario all’intervento politico. Non hanno cavato un ragno dal buco. Nel frattempo però si sono isolati dagli altri funzionari laureati specifici e direttivi, considerandosi élite, e hanno continuato a votare alle RSU e, tanti, ad avere le tessere sindacali in tasca. Due errori clamorosi.

Il primo, quello che adesso non devono commettere anche i Direttori Amministrativi della Giustizia, è stato quello di isolarsi. Non puoi ottenere nulla se chiedi per te e non anche per gli altri funzionari, che vantano i tuoi stessi titoli, un percorso professionale che consenta a tutti di progredire. I prefetti, così come i magistrati o gli ambasciatori quando firmano un contratto pensano a tutta la loro filiera professionale. Non lasciano nessuno indietro. Ecco perché noi con l’astensione dal voto protestiamo contro il profilo unico e chiediamo tre profili e lo sbocco nella Quarta Area: per consentire a tutti coloro che ne hanno i titoli di progredire.

Il secondo errore, forse quello fatale, è stato quello di continuare a dare rappresentatività a chi ha tolto progressivamente alla Terza Area ogni dignità professionale dimostrando con questo Contratto di continuare a a non desiderare la presenza di funzionari di rango più elevato e di direttivi nel Comparto Funzioni Centrali. I fatti parlano e le chiacchiere, così come le promesse, stanno a zero. Non puoi votare o pagare una tessera a chi ti sta strappando di mano il titolo di Direttore o di Funzionario Esperto. Se decidi di farlo non hai più nessun diritto a lamentarti.

Molti colleghi in queste ore ci stanno scrivendo concordando pienamente con il diritto di astenersi dal voto ma di trovarsi in difficoltà perché hanno già promesso il supporto a quel o a quella collega d’ufficio. Disagio giusto per carità. Ma di fronte alla consapevolezza che anche un solo voto conferisce maggiore forza e maggiore potenza contrattuale a chi ci sta facendo male allora, il o la collega ci perdonerà e capirà: non abbiamo mai avuto simpatie per il masochismo.

D’altronde, spostando le fette di prosciutto dagli occhi, crediamo che alle prossime elezioni per le RSU (organismi privi di qualsiasi potere decisionale, la cui elezione serve solo a procurare fiumi di distacchi e di permessi retribuiti alle grosse e grasse centrali sindacali) l’astensionista che non si recherà a votare sia nel caso di specie il Funzionario che alza la testa e cerca di riprendere in mano il suo destino lavorativo non “fidelizzato” a nessun supermercato del voto, lontano da un sistema asfittico, tendente a raccogliere solo le istanze dal basso perseguendo un drammatico appiattimento.

E per spiegare ai colleghi le ragioni del non voto abbiamo preparato un volantino scaricabile alla fine di questo articolo. Diffondiamolo ovunque ci siano colleghi della Terza Area con laurea specifica e contrari a questo incredibile appiattimento. Il volantino contiene le nostre ragioni. Nessuno potrà accusarci di torti o di una parola data e rinnegata. Ubi Maior.

Da adesso avremo anche la possibilità di confrontarci tramite Whatsapp. E’ stato creato un gruppo che consentirà uno scambio di informazioni per strutturare la protesta, conoscerci e scambiare opinioni. Ci trovi al numero 351.6224586

CLICCA QUI PER SCARICARE IL VOLANTINO #rsu2022ioNONvoto

FIRMA SUBITO LA PETIZIONE CLICCANDO QUI E RICORDA DI VALIDARE LA FIRMA DALLA MAIL CHE RICEVERAI SULLA CASELLA DI POSTA INDICATA.

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