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Riflessioni

Quella briciola spacciata per pagnotta

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In queste ore è un continuo sbandierare e rivendicare come conquista epocale l’armonizzazione delle indennità di Amministrazione che porterà in più nelle tasche dei dipendenti, al netto delle tasse, una media di 60/80 euro al mese. Soldi stanziati con lo stato di previsione del Bilancio per l’anno finanziario 2020 e la cui corresponsione è ora legata alla firma definitiva del nuovo contratto Funzioni Centrali 2019-2021, peraltro già scaduto. Una cortina fumogena di briciole dietro la quale si palesa un contratto collettivo che appiattisce nella Terza Area competenze, titoli, esperienze.

Briciole spacciate per pagnotte perché gli attuali costi della vita a questo le riducono, rendendole persino invisibili se confrontate agli aumenti spettanti ad una dirigenza sempre più incentivata e meglio pagata rispetto ai molto meno fortunati contrattualizzati laureati specifici, professionisti abilitati e super-masterizzati mortificati, ammassati, senza alcuna prospettiva professionale, costretti ad assistere alla grande magia della briciola trasformata in pagnotta.

Non siamo abituati a sputare sui soldi, pochi che siano, ma l’esperienza ci ha forgiati a guardare le cose che accadono con la lente della realtà. Ringraziamo chi si impegna per cercare di strappare risorse da destinare alle nostre tasche ma gli voltiamo le spalle quando vuol fare passare mezze sconfitte per vittorie campali.

Una bolletta del gas, della luce, un pieno di carburante assorbirà questo aumento come una insaziabile spugna ma nessuno protesterà per questo perché abbiamo vinto. Abbiamo l’aumento che dovevamo avere, ma se firmiamo il contratto adesso. E avremo anche gli arretrati! Perbacco, avremo gli arretrati. Non ce li hanno dati prima, ce li daranno ora e applaudiremo questo come una grande conquista.

E applaudiamola questa vittoria, così come applaudiamo un’altra briciola spacciata per pagnotta: il mirabolante guadagno in busta paga derivante dall’abbassamento delle aliquote Irpef. In un infinito gioco di prestigio che ci vede plaudente platea: prendi questa monetina, ridammela…ops …sparita. Gioco riuscito. Applausi. Dal cambio lira-euro in poi continuiamo ad applaudire appena qualcuno proietta sullo schermo la pagnotta e ci fa immaginare di possederla. di gustarla ed essere fortunati per averla avuta in dono. E ci sorride, ci scrive, ci sussurra.

Ma cali il silenzio quando parlano i conti sul tavolo della cucina. A metà mese niente applausi. Silenzio. Il trucco non è riuscito. La briciola non si è trasformata in pagnotta.

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Una risposta su “Quella briciola spacciata per pagnotta”

Posso solo dire che quella perequazione non era per niente scontata e sicuramente una vittoria, comunque un di più rispetto all’aumento salariale quello sì una briciola spacciata per pagnotta.
L’analisi sul resto per alcune cose è condivisibile ma non sarà certo il lamento o un documento scritto che cambierà le cose, occorre essere pronti a lottare per I propri diritti, cosa desueta per i lavoratori o per la maggior parte di essi.

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