Categorie
Riflessioni

I rappresentanti di sé stessi

Condividi questo articolo con i colleghi

Chissà se i sottoscrittori dell’accordo per il Contratto Collettivo Funzioni Centrali 2019-2021 hanno firmato ignorando o nella consapevolezza che l’abolizione delle fasce economiche porterà ulteriori disagi per migliaia di lavoratori. Chissà se si tratta di pura ignoranza quella sul dato di fatto che in alcune Amministrazioni alle fasce economiche vengano parametrati diversi livelli di responsabilità. Chissà se chi ci rappresenta (?) ai tavoli nazionali conosce le difficoltà che patisce ogni giorno chi si trova ad operare, fianco a fianco, con categorie rimaste “a regime pubblico” e dal carattere decisamente gerarchizzato. Chissà se prima di inventarsi questa ennesima “genialata”, hanno pensato ai Funzionari contrattualizzati dell’Amministrazione Civile dell’Interno, a quelli del Ministero della Difesa e a quelli del Ministero della Giustizia o degli Esteri.

Chissà se si sono ricordati che, tanto per citarne una, i Funzionari dell’Amministrazione Civile dell’Interno chiamati ad operare negli Uffici della Polizia di Stato, dopo aver subito l’ incostituzionale dequalificazione a Funzionario del profilo apicale di Direttore, con l’abolizione delle fasce economiche verranno privati dell’ultimo strumento per arginare i troppo frequenti episodi di prevaricazione e negazione della professionalità: la tabella H di cui all’art. 45, comma 17 del decreto legislativo n. 95 del 29 maggio 2017

Tabella equparazione personale civile polizia di stato

E chissà se i firmatari di cui sopra hanno dimenticato o hanno fatto finta di dimenticare che al Ministero dell’Interno, proprio per evitare simili, quotidiane prevaricazioni, venne firmato con le OO.SS. un protocollo d’intesa, tutt’ora in vigore, che parametrava negli Uffici di P.S. e nelle Prefetture. fasce economiche ed attribuzioni di responsabilità.

E chissà se hanno dimenticato o hanno fatto finta di dimenticare che gli attuali Direttori del Ministero della Giustizia custodiscono in quel profilo una dignità professionale, una preparazione, una dedizione che non può e non deve essere cancellata con un colpo di spugna.

E allora è necessario ricordare a chi si siede ai tavoli della contrattazione, a chi si carica della responsabilità di segnare il giornaliero destino di centinaia di migliaia di dipendenti, che prima di assumere delle decisioni così importanti è INDISPENSABILE valutare tutti gli elementi e, soprattutto, fare ogni sforzo per tutelare con una diversificazione di profili, le tante dignità professionali presenti in un Comparto così vasto. Avete fatto il contrario. Avete massificato, unificato, omogenizzato. Forse siete ancora in tempo per rimediare. Vi chiediamo di farlo subito altrimenti smettete di dire in giro che ci rappresentate.

FIRMA SUBITO LA PETIZIONE CLICCANDO QUI E RICORDA DI VALIDARE LA FIRMA DALLA MAIL CHE RICEVERAI SULLA CASELLA DI POSTA INDICATA.

Se vuoi entrare a far parte del Coordinamento promotore per la difesa del diritto alla progressione di carriera dei Funzionari del Comparto Funzioni Centrali puoi associarti compilando questo modulo (clicca qui per aprire)

Condividi questo articolo con i colleghi

2 risposte su “I rappresentanti di sé stessi”

CARO COLLEGA PENSO CHE NON BASTA SOLO UNA PETIZIONE PER RIBELLARCI ALL’ENNESIMO TORTO FATTO ALLA NOSTRA CATEGORIA CONSIDERATO CHE ANCHE I VECCHI PROFILI DEGLI OPERAI CON IL NUOVO CONTRATTO DIVENTERANNO FUNZIONARI E NOI STAREMO SEMPRE A GUARDARE? A MIO MODESTO AVVISO DOVREMMO CANCELLARCI IN MASSA DAI SINDACATI CHE CI HANNO SVENDUTO IN MODO ABOMINEVOLE (CONSIDERA CHE SONO SEMPRE STATA NEL SINDACATO UNA RAPPRESENTANTE ADESSO CISL). FACCIAMO UN NOSTRO MOVIMENTO E TOGLIAMO I SOLDI DELLE ISCRIZIONI A CHI NON CI SA PIU’ RAPPRESENTARE.

Commento assolutamente condivisibile. Questo vuole essere un primo passo per unire le nostre forze e reclamare il diritto ad una progressione professionale che tenga conto del percorso culturale e professionale di ciascuno di noi, superando le rappresentanze sindacali che hanno mostrato la loro contrarietà a valorizzare il personale munito di laurea specifica o magistrale.
Le convenzioni del Ministro Brunetta con le università per il conseguimento di lauree e master suonano come una beffa. A cosa servirebbero visto che saremo per sempre tutti uguali? A prendere 100 euro in più ogni 5 anni. Se le tenessero.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.