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Firmato il Contratto che mortifica i titoli di studio. Ora via dai Sindacati

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Con il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Funzioni Centrali 2019-2021 appena firmato da Aran e da tutte le sigle Sindacali del Pubblico Impiego, si conclude la realizzazione del totale appiattimento nella Terza Area nella quale titoli ed esperienze lavorative serviranno d’ora in poi soltanto per ottenere qualche scatto retributivo, ribattezzato “differenziale stipendiale”. Ciascuno dell’importo lordo di 187,50 euro. I più anziani forse faranno in tempo ad averne uno. Chi è appena assunto ne potrà fruire di cinque al massimo per l’intera vita lavorativa.

Lauree, abilitazioni, esperienza, diritto a mantenere il profilo professionale acquisito, scambiati dunque per una manciata di euro. Il silenzio, l’ignavia, il mercimonio di voti e tessere sindacali dei tanti colleghi che avrebbero dovuto insorgere contro un simile affronto conferma la quotazione attribuitaci: una manciata di euro. Appunto.

Così oggi, 09 maggio 2022, assistiamo alla completa realizzazione del progetto governativo di privatizzare la nostra Pubblica Amministrazione affidando a professionalità a tempo determinato l’ossatura portante della PA italiana, quella dei funzionari direttivi, attraverso lo schiacciamento verso il basso e la cancellazione di profili già attribuiti. Un disegno appoggiato in pieno dal Sindacato pro domo sua.

Il nuovo tassello di un progetto più grande che ha già abbondantemente mostrato i suoi aspetti fallimentari nella tutela del bene comune ad esclusivo vantaggio dell’utile. Perché affidare a privati dietro pagamento le certificazioni di biologicità degli alimenti, dichiarare di combattere il lavoro nero non incrementando le assunzioni di ispettori e costringendo i pochi in servizio ad utilizzare le proprie auto, indignarsi per le morti sul lavoro non assumendo ingegneri esperti in sicurezza per le verifiche ai cantieri e alle aziende, indebolire in tutti i modi la sanità pubblica per arricchire quella privata, sono già segnali inequivocabili di un enorme fallimento, funzionale all’arricchimento dell’imprenditore, del professionista, del consulente. Rigorosamente esterno.

Nessuna risposta da parte di Aran e Sindacati al rilievo ufficiale sollevato dal nostro Coordinamento relativo al mancato recepimento nel Contratto appena siglato della parte di art. 52 primo comma del Decreto Legislativo 165/2001 che tutela i profili superiori già acquisiti. Hanno citato solo la porzione di articolo che obbliga il dipendente a svolgere le mansioni per le quali è stato assunto e le mansioni equivalenti nell’ambito dell’area di inquadramento. Avessero citato per intero la norma avrebbero inchiodato la contrattazione integrativa al rispetto delle mansioni dei profili professionali apicali pregiudicando un appiattimento verso il basso inseguito, fortissimamente voluto e finalmente realizzato.

Una forzatura evidente. Un articolo di legge citato a metà per adattarlo alla logica dell’unica figura giuridica nell’Area.

L’arroganza del potere che indica, con il dito medio, le aule dei Tribunali a chi avesse qualcosa da ridire.

La firme dei Sindacati su questo Contratto lapidariamente sanciscono, come abbiamo scritto più volte, la definitiva cessazione della loro funzione di rappresentanza degli interessi e delle aspirazioni dei Funzionari con laurea magistrale/specialistica. Quelle firme ci autorizzano a definire non più colleghi ma complici dell’appiattimento e della massificazione tutti coloro che continueranno a pagare una tessera sindacale.

Abbiamo già iniziato ad ascoltare la regina delle motivazioni di chi continua a foraggiare economicamente chi ha voluto questo ordinamento professionale: “voglio tentare di cambiare le cose dall’interno”. Come se il cameriere di Putin affermasse di continuare a servirlo perché solo così avrebbe la possibilità di potergli parlare e farlo desistere dal proseguire la guerra all’Ucraina. A tutti è consentito un momento di ingenuità oltre il quale però si palesano furbizia ed interessi di bassissima lega.

E allora accantoniamo il politically correct completamente inefficace di fronte a professionisti del potere insensibili a qualsiasi appello e lanciamo una inedita Class Action contro i Sindacati.

Ma niente aule giudiziarie, future testimoni di decine di ricorsi pronti a partire, e niente quote da pagare, anzi c’è solo da guadagnare perché vi invitiamo alla più grande revoca di tessere di massa mai vista nella storia del Pubblico Impiego Italiano.

Un piccolo risparmio per le nostre tasche, una pizza al mese da gustare alla faccia dei professionisti della massificazione e degli specialisti del colpo di spugna. Fino a quando i Sindacati non si renderanno conto che a nessuno è consentito mortificare posizioni professionali acquisite, titoli e sacrifici. Fino a quando le Organizzazioni Sindacali non chiederanno, ottenendola, un’Area Direttiva nella quale collocare tutto il personale con laurea magistrale/specialistica. Parallelamente alla possibilità di accesso all’Area delle Elevate Professionalità.

Smettiamo di versare i nostri soldi a coloro che hanno avallato una massificazione inconcepibile ed inimmaginabile violando i diritti acquisiti e che ora ci vengono pure a raccontare di essere stati costretti per non rinunciare alla rappresentatività. Peccato non ci sia capitato di leggere nessun impegno da parte di qualcuno a tutela dei profili Direttivi.

E allora torniamo uomini e donne liberi, laureati pieni di dignità, professionisti pubblici che non hanno bisogno di un Sindacato patrigno ed ostile per rappresentare se stessi. Non abbiamo bisogno delle RSU. Dovessimo, non sia mai, avere qualche problema di natura individuale in ufficio ci faremo accompagnare dal nostro legale. E riprendetevela questa tessera che avete utilizzato come carta bianca mentre nell’aria echeggia l’esclamazione che nell’indimenticabile film “I due colonnelli” il mitico Totò urlava all’ufficiale tedesco…

Per disdire la vostra Tessera Sindacale potete avvalevi di questo link dal quale prendere spunto per i dati necessari alla formulazione della richiesta da inviare via pec alla Ragioneria Territoriale dello Stato competente territorialmente. Preghiamo ogni collega che revoca la propria delega sindacale di comunicarcelo tramite i nostri contatti.

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Una risposta su “Firmato il Contratto che mortifica i titoli di studio. Ora via dai Sindacati”

Ridicoli…un paese rovinato dai politici mediocri!!Bisogna andare fuori EU!!Sono un professionista sanitario da 20 anni con master’s degree e in USA mi danno 4000/settimana..non c’è bisogno di aggiungere altro. E’ uno schifo tutta l’Europa non solo il nostro caro paese!!!Svegliatevi pedine!!

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