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Bloccate la firma del Contratto. La nostra richiesta ad Aran, Governo e Sindacati. Tutte le ragioni

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In un volantino diffuso l’altro ieri, il segretario generale del settore Pubblica Amministrazione di uno dei sindacati confederali, chiede lumi sul perchè a distanza di due mesi dall’accordo, le OO. SS. non siano state ancora convocate per la firma definitiva del CCN Funzioni Centrali 2019-2021. Nel testo si coglie impazienza ed urgenza, con un finale sul quale ci permettiamo di riflettere insieme: “ogni giorno di ritardo nell’applicazione delle nuove norme contrattuali significa prolungare lo stato di inadeguatezza in cui versa la Pubblica Amministrazione rispetto all’ordinamento professionale, all’impatto delle nuove tecnologie, alla formazione professionale, alla qualità della performance, alla sicurezza dei luoghi di lavoro e alla flessibilità organizzativa”.

Concordiamo, che rispetto all’Area Terza sia presente uno stato di inadeguatezza in cui versa la Pubblica Amministrazione rispetto all’ordinamento professionale. Peccato si tratti, a parer nostro, dell’inadeguatezza voluta dallo stesso Sindacato quando, con i contratti precedenti, ha iniziato l’illogica massificazione dei Funzionari. Un’inadeguatezza che il contratto del quale se ne lamenta il ritardo per la firma definitiva, non sana ma accentua. Cronicizzandola.

Il rappresentante sindacale in questione chiede, immaginiamo all’Aran e al Governo, l’esatto contrario di quello che sempre più funzionari del Comparto Funzioni Centrali iniziano a chidere con forza in questi giorni attraverso questo sito: bloccate questo Contratto, tornate al tavolo ed evitate un improponibile appiattimento definitivo nella Terza Area. Create un percorso professionale serio e progressivamente retribuito per dare a tutti la possibilità di evolversi e crescere. Parallelamente occorre porre rimedio ad un’altra questione per noi inaccettabile. Mentre qualcuno si agita perchè non vede l’ora di firmare il Contratto, a queste latitudini ci si chiede come diavolo si possa accettare che un Funzionario appena assunto abbia come unica prospettiva un massimo di cinque aumenti stipendiali da circa 130 euro cadauno nell’arco dell’intera vita lavorativa. E non ci vengano a parlare che a parte ci saranno gli aumenti contrattuali, considerato che ormai rasentano il ridicolo rispetto al costo della vita.

Si, certo. Su questo sito intervengono colleghi con una certa anzianità di servizio e che rivendicano “sacrosantemente”, come direbbe Antonio Albanese, esperienza, titoli, posizioni acquisite e scippate dagli stessi sindacati che ora parlano di inadeguatezza dell’ordinamento professionale. Ma è doveroso pensare a chi è appena entrato in Amministrazione o lo farà in futuro, a chi sarà il pilastro della Pubblica Amministrazione che a sua volta è l’asse portante del Paese. Se non li si motiva, se non gli si garantisce un degno ed adeguato compenso saremmo solo degli egoisti e faremmo il male nostro e del nostro datore di lavoro.

Vedete, noi non siamo una grande Nazione. Abbiamo il Paese più bello del mondo, la Moda, le eccellenze planetarie nell’eno-gastronomia, il Genio. Ma abbiamo la classe media più ignava, sciatta, priva di senso del bene comune, di visione, di memoria, di percezione della collettività e della protesta come risorse, seppellite dal motto “tengo famiglia” e dal “mi conviene, non mi conviene”. Gli altri Paesi, almeno quelli con i quali ci confrontiamo come più avanzati, non hanno le nostre eccellenze ma hanno una classe media operosa, meno furba e più votata all’interesse collettivo. E ogni classe media esprime, in tutti i campi, la classe dirigente che più la rappresenta. Dal macro al micro, noi Funzionari del Comparto Funzioni Centrali siamo parte della classe media italiana: ci hanno annientato, comprato con pochi euro, appiattiti, ammassati, ma non abbiamo detto niente. “Tengo famiglia”, “non posso espormi” manco si trattasse di imbracciare un Kalashnikov. E ci siamo persi in lotte intestine, tratto distintivo dell’italiano medio, auto-danneggiandoci in contese sindacali di bassissimo lignaggio per una manciata di briciole, mentre chi decideva agiva in senso contrario alle nostre aspirazioni, ai nostri diritti.

Al rappresentante sindacale che ha fretta di firmare perchè questo contratto, secondo la sua opinione, ovviamente parziale, rappresenta il meglio ottenibile, quasi una panacea per l’inadeguatezza in cui versa la Pubblica Amministrazione, opponiamo che il meglio ottenibile è dato solo da due percorsi paralleli cui dovrebbe ambire un Sindacato: uno rappresentato dagli scatti stipendiali che premino l’anzianità e l’altro da un percorso professionale che premi il dipendente che studia e si impegna sul lavoro affidandogli compiti di responsabilità crescenti.

La prossima settimana invieremo una prima Pec ad Aran, al Ministro della Pubblica Amministrazione e alle OO.SS. per chiedere di bloccare il Contratto Funzioni Centrali per ridiscutere ordinamento professionale dell’Area Terza e retribuzioni. La consapevolezza che non servirà allo scopo è ben presente ma è un primo segnale, un primo messaggio, propedeutico all’adozione di azioni successive. E a tal proposito, ai tanti colleghi che ci stanno chiedendo se l’iniziativa intrapresa si fermerà alla petizione rispondiamo di no. Stiamo pensando a forme di protesta sin qui mai attuate. Tuttavia firmare la petizione e diffonderla ai colleghi anche di Ministeri o Enti diversi dal proprio, è importantissimo per la visibilità. Tutto dipenderà dalla forza che saremo capaci di creare. Chissà se per una volta proprio noi Funzionari Pubblici saremo capaci di smentire l’italiano medio.

FIRMA SUBITO LA PETIZIONE CLICCANDO QUI E RICORDA DI VALIDARE LA FIRMA DALLA MAIL CHE RICEVERAI SULLA CASELLA DI POSTA INDICATA.

Se vuoi entrare a far parte del Coordinamento promotore per la difesa del diritto alla progressione di carriera dei Funzionari del Comparto Funzioni Centrali puoi associarti compilando questo modulo (clicca qui per aprire).

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